VENELLA
(1979)
Ella venne/ Venella
Dolce creatura extraterrestre
Come la mia pipa/ che mi alimenta col fuoco.
Guardo questo giorno/ e il suo tramonto di ore
E insiste il tempo/ a gridare il tuo nome.
I wonder why she went away
In una stanza con libri e felci/ ed un lume liberty
Ed un bicchiere con fiori.
La tua bellezza splende come una stella
Avrebbe detto un poeta/ e lo dico!
Lontana nel cielo della mia memoria
Venella melody/ coperta di veli
Ti sciogli come un azzurro/ acrilico nel ricordo
Insieme nella stanza dei Gonzaga.
Venella dov’è il tuo corpo?
Fatto di cellule
Destinate
alla putredine e alla cenere.
Iervolino Salvatore © pubblicata su "Zamlap" n° 81/2017
( da “Ironico incendio” 1979)
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