Il pane delle due paci
Pane, e la
fame tace.
Nel mondo
pace,
con quale pane?
Chiedono le
anime lontane,
dalla
soglia della morte,
dove porta
l’umana sorte.
Quelle
all’inferno,
per il
dolore eterno,
ora sanno
perché.
Hanno
accettato dall’ombra di Dio
le pietre
in pane trasformate,
da Cristo
nel deserto rifiutate,
pagate con
la Fede rinnegata,
tre volte
dal gallo cantata,
per trenta
denari barattata.
Non in pace
con Dio,
ma con la
sua ombra,
lontane
dalla Luce
dove solo
la Fede conduce,
per la vera
pace
quella del
pane di Cristo.
Alle pietre
di satana resisto,
e la vera
pace conquisto.
Salvatore Iervolino 2006 ©
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