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mercoledì 27 settembre 2017


LA CASA DEL POETA 


( 15-16 giugno 2017)

Riprendo il mio cammino

su una strada di nuvole

conduce alla casa del poeta

costruita con i mattoni multicolori dell’arcobaleno

 rondini mi portano le parole per aprire i segreti

chiusi nel bacio di smeraldo

che la fortuna posa sulla mia fronte

 la mia mano si apre come un favo grondante di miele

a nutrire di dolci parole le nostre notti

mia regina dal corpo candido

luminoso come luna piena

il buio diventa il mio corpo che ti avvolge

 ti fai luce nelle mie mani

per danzare con i mutevoli umori

delle nostre schermaglie d’amore

fino a quando il sole ci sorprende

nella forma di un’isola

e le visioni infernali delle avversità

si dissolvono

come petali neri volati via nel vento

sono i gradini del dolore che portano all’inferno

crollano

abbiamo la scala dei nostri baci

sale sempre più in alto

nel cielo

 un altro giorno spalanca

la porta della casa del poeta

tutto parato a festa

luminoso di lietezza e propizio all’opera feconda

di raccontare la realtà nascosta

a qualsiasi altra mente umana

fino a conoscere l’inferno senza bruciarsi

senza mai perdere la strada

per ritornare intatto e salvo

come un angelo azzurro

alla casa del poeta

raccolgo i colori dell’arcobaleno

ne faccio un fascio di fiori

per vestire di profumo

il tuo corpo dalla pelle delicata

come le ali di una farfalla

a che servono i miei versi

se non per cantare la tua bellezza

come una luce di fulmine

brilla dietro le finestre

della casa del poeta

da lontano scorgo la tua attesa

faro al mio cammino tra le nuvole

apro la porta con la chiave dell’allegria

la mia luce si unisce alla tua luce
ci è compagna la felicità.
Salvatore Iervolino ©
Pubblicata su "Zamlap" n°81/2017

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