LA CASA DEL POETA
( 15-16 giugno 2017)
Riprendo
il mio cammino
su una
strada di nuvole
conduce
alla casa del poeta
costruita
con i mattoni multicolori dell’arcobaleno
rondini mi portano le parole per aprire i
segreti
chiusi nel
bacio di smeraldo
che la
fortuna posa sulla mia fronte
la mia mano si apre come un favo grondante di
miele
a
nutrire di dolci parole le nostre notti
mia
regina dal corpo candido
luminoso
come luna piena
il buio
diventa il mio corpo che ti avvolge
ti fai luce nelle mie mani
per
danzare con i mutevoli umori
delle
nostre schermaglie d’amore
fino a
quando il sole ci sorprende
nella
forma di un’isola
e le
visioni infernali delle avversità
si
dissolvono
come
petali neri volati via nel vento
sono i
gradini del dolore che portano all’inferno
crollano
abbiamo
la scala dei nostri baci
sale
sempre più in alto
nel
cielo
un altro giorno spalanca
la porta
della casa del poeta
tutto
parato a festa
luminoso
di lietezza e propizio all’opera feconda
di raccontare
la realtà nascosta
a
qualsiasi altra mente umana
fino a
conoscere l’inferno senza bruciarsi
senza
mai perdere la strada
per
ritornare intatto e salvo
come un
angelo azzurro
alla
casa del poeta
raccolgo
i colori dell’arcobaleno
ne
faccio un fascio di fiori
per
vestire di profumo
il tuo
corpo dalla pelle delicata
come le
ali di una farfalla
a che
servono i miei versi
se non
per cantare la tua bellezza
come una
luce di fulmine
brilla
dietro le finestre
della
casa del poeta
da lontano
scorgo la tua attesa
faro al
mio cammino tra le nuvole
apro la
porta con la chiave dell’allegria
la mia
luce si unisce alla tua luce
ci è
compagna la felicità.
Salvatore Iervolino ©
Pubblicata su "Zamlap" n°81/2017
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