Siamo vicini al Mexico in queste ore tragiche per il terremoto che ha colpito la capitale e altre zone del Paese.
RAOUL GARCIA
E’ un
ricordo televisivo/circoscritto sullo schermo
Latteo e
vitreo oculare
E quel
volto identico temporalmente
Ma
spazialmente ridotto a pochi
Centimetri
è un filo infinito
Che
ricama partendo da quella/ rupe di Acapulco
Guidato
da quel piccolo corpo
Un
universo suggestivo ed emozionale
Nell’anima
bagnata in eterno
Dagli
spruzzi finali/ nei quali scompare.
E’ un
ricordo di immagini/ di libertà pura e gratuita
Che
sfida la morte/ e sorride
In alto
nel vento di mare.
E’ un simbolo/
quel tuffo dalla rupe
A
strapiombo,
quel
tuffo di quasi dieci secondi o più, non so,
è un
simbolo
in cui
possiamo/ ricomprendere ogni esistenza
i cui
attimi ininterrotti/ sono tanti tuffi
da una
rupe a strapiombo.
Raoul
Garcia, non ti ho mai conosciuto,
mai le
nostre mani si stringeranno
né i
nostri sguardi si incontreranno
non so
se sei vivo o morto
mai io
ho visto il tuo tuffo/ di molti metri
in un
piccolo schermo/ di pochi centimetri
e mi è
rimasto nell’anima
come un
seme germogliato
e mi accompagna/
e lo rivedo nella mente
e sono
già ormai molti anni
che tu
continui a volare/ dalla rupe al mare
dentro i
miei occhi
e sento
la libertà.
( da “Autentici falsi – 1979)
Salvatore Iervolino ©
Pubblicata su "Zamlap" n° 81/2017
Siamo vicini al Mexico in queste ore tragiche per il terremoto che ha colpito la capitale e altre zone del Paese.
Per completezza e collegamento, con il tuffatore di Acapulco, non
possiamo non ricordare il più famoso tuffatore dell’antichità, quello
raffigurato nella omonima tomba, detta appunto “del tuffatore” rinvenuta nel
1968 a Paestum e datata intorno al 470-480 a.C. Il significato simbolico della
figura del “tuffatore” è stato interpretato dagli studiosi come l’inizio del viaggio nell’al di là, il
tuffarsi nelle acque della vera conoscenza, quella spirituale, simboleggiata
dal mare, in contrapposizione a quella “sensibile” e materiale rappresentata
nelle scene conviviali dipinte sulle altre lastre di pietra che compongono la
tomba. Ci ripromettiamo di tornare
sull’argomento.
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