CO-TEMPORANEITA’
E CO-SPAZIALITA’
DI UN ELENCO
(1979)
Radio
Penne
Tavolo
Letto
Luce solare
Sedia.
E’ il bosco/un corto viaggio sentimentale/
Con 325.000 fianchi/con i dialoghi di Leuco
E un subliminal TU!
Ricordo il paese delle nevi/con Fausto ed Anna
E i racconti scelti/ che rendono il corpo tuo più vero
Nello sciopero a Clarkton.
Il padrone sono me!
…Sono a Gorizia/Palma è lontana
E’ un cielo chiuso/ il passaggio in India.
Sei sempre mia quando vado via?
Hai sempre 49 racconti/ per giustificarti.
Ricorda che le avventure di Angie March/ vanno via col
vento
E si perdono sulla via del tabacco/al quarantaduesimo
parallelo.
Le memorie di una ragazza per bene/ispirano i
commedianti.
L’America/alla luce d’agosto/in Big Sur
Un bravo elettricista/aggiusta il forno e si mangia
Il tonno nostromo.
Gli ultimi fuochi/in un Jukebox all’idrogeno
Attraversato da navi segrete/che portano suoni
imballati a disco
E scatenano un autunno di terrore.
Il ponte di Remagen/cade al suono di drogati al
magnetofono.
Il giorno che uccisero Dollfuss/misero l’amante in
soffitta
E negli ultimi giorni/il cuore aperto
Nella battaglia del golfo di Leyte/ e nell’assedio di
Alcazar
Tenuto al n.10 di Rillington Place.
La corazzata è nella nebbia/a caccia del mostro di New
City
Armata con atomiche di Palomares
mentre un’altra vedova è nella vasca.
Ricordo le colline del mio paese/dalla forma umana
Coperte di ulivi/ e di pini dalla larga chioma
La nostalgia è un tripode/dagli incensi dolorosi.
Tre giorni alla catastrofe/nella notte di terrore
Dell’Operazione Gomorra/con le armi segrete
Dell’inferno di Midway.
La signora è scesa in accappatoio/ in giardino
Con caffè alla panna.
Potete provare che è omicidio?
Gli astrologi della Bibbia/ e Rosemarie
Hanno scritto nuovi poemetti/pubblicati sulla gazzetta
nera.
Diavoli e spinaci/ dell’apprendista stregone
Hanno mangiato l’innocente/ con pensieri scritti nel
1926-1936
I pensieri del generale/da cronache marziane
La sparviera/ con Cristo si è fermato ad Eboli
In spirito d’amore/mentre il piatto piange
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( da
“Ipoversi iperversi” 1979)
Salvatore Iervolino ©
Pubblicata su "Zamlap" n°81/2017
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