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giovedì 21 settembre 2017


IL TRAGICO AVVENTO



Zucchero sparso/amianto mi colora.

Una torre di grida/si erge e poi rovina.

Corvi e pipistrelli/beccano urla.



Un uccello ha perso il suo volo

Che è caduto come un nastro rosso

Dalle trecce di una scolaretta.



In bare di capelli intrecciati/ i rimpianti.



I frutti sono stati mangiati/ dalla strega della casa di fronte.



Ostie consacrate in ostelli della gioventù

Salvano l’anima dei coltelli.



La morte è in tre rettangoli bianchi

Gira in cerchio nello stomaco/ col ferro ricurvo.



Tronchi e foglie e guerrieri compatti

Tutto bronzo con fili di fieno/carponi strisciano

Vento e tessuti di carne.



Margherite di porcellana.



Una nuvola rosa era nel cielo/ un corvo l’ha beccata.



Il corvo ha il nido/ nella chiesa abbandonata.



La storia d’amore

è sul tavolo di marmo: la fanciulla è andata a dormire

la fronte imperlata di sudore.



( da “Autentici falsi” -1979)
Salvatore Iervolino ©
Pubblicata su "Zamlap" n°81/2017

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