IL TRAGICO AVVENTO
Zucchero sparso/amianto mi colora.
Una torre di grida/si erge e poi rovina.
Corvi e pipistrelli/beccano urla.
Un uccello ha perso il suo volo
Che è caduto come un nastro rosso
Dalle trecce di una scolaretta.
In bare di capelli intrecciati/ i rimpianti.
I frutti sono stati mangiati/ dalla strega della casa
di fronte.
Ostie consacrate in ostelli della gioventù
Salvano l’anima dei coltelli.
La morte è in tre rettangoli bianchi
Gira in cerchio nello stomaco/ col ferro ricurvo.
Tronchi e foglie e guerrieri compatti
Tutto bronzo con fili di fieno/carponi strisciano
Vento e tessuti di carne.
Margherite di porcellana.
Una nuvola rosa era nel cielo/ un corvo l’ha beccata.
Il corvo ha il nido/ nella chiesa abbandonata.
La storia d’amore
è sul tavolo di marmo: la fanciulla è andata a dormire
la fronte imperlata di sudore.
( da “Autentici falsi” -1979)
Salvatore Iervolino ©
Pubblicata su "Zamlap" n°81/2017
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