UNA FAVOLA PER
PESCIOLINI
(2013)
E’ una favola
per pesciolini/ cantata dal turbinio della neve/ non sa distinguere il cielo
dal mare/ copre la terra una carezza soffice/ non trattenuta sull’acqua/ si
rifugia sulla cima alta delle montagne/non dura né dura bucata dal primo fiore/
In pianura si perde calpestata/ viene da tempi in cui non v’era mare né cielo/
né luce né notte/ né l’uno né l’altro/ e nevicava al centro della terra/
abitata dagli antichi popoli dei draghi/ e dei serpenti degli abissi/ nelle
città di alabastro/ né guizzavano fiamme in quell’inferno/ fatto di neve
perenne avvolta di fuoco. / Il vecchio dentro di me li ricorda quei tempi/
prima di nascere alla luce del sole/ quando fu creato dopo l’uomo/ ed il gioco
della morte si fermava con uno sguardo/ tanta era la potenza di Adamo/ creata
in lui da Dio.
Salvatore Iervolino ©
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