L’OBLIATO
SPIRITO
(poesia scritta a
Palma il 24 agosto 2005-2006)
Non
c’è più luogo
per
le radici.
Le
ore sono quelle di sabbia
della
clessidra
senza
latitudine
né
longitudine
Il
sole non ha più oriente
né
occidente
e
i volti sono indistinguibili
come
teschi.
La
fragranza della primordiale
eterna
floreale aurora
uguale
alla prima
quella
della creazione
quando
il fiat lux
alzò
il sipario di tenebre
sulle
acque del mondo
non
appare più
mossa
dai fili d’oro del sole
tessuti
dal poeta mattiniero.
Il
vento ha disperso le ceneri
della
fenice.
Il
fuoco non ha più un focolare.
Il
gesto modellato nella pietra
e
nel bronzo è cancellato
dalla
mano legata al braccio
senza
mente.
Lo
spirito si è ritratto
obliato
da anime ignare di religio.
La
civiltà si è fermata
e
senza resti di marmorei templi
scivola
all’indietro
sul
crinale dell’abisso.
Salvatore Iervolino ©
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