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sabato 10 giugno 2017


L’OBLIATO SPIRITO



(poesia scritta a Palma il 24 agosto 2005-2006)



Non c’è più luogo

per le radici.

Le ore sono quelle di sabbia

della clessidra

senza latitudine

né longitudine

Il sole non ha più oriente

né occidente

e i volti sono indistinguibili

come teschi.

La fragranza della primordiale

eterna floreale aurora

uguale alla prima

quella della creazione

quando il fiat lux

alzò il sipario di tenebre

sulle acque del mondo

non appare più

mossa dai fili d’oro del sole

tessuti dal poeta mattiniero.

Il vento ha disperso le ceneri

della fenice.

Il fuoco non ha più un focolare.

Il gesto modellato nella pietra

e nel bronzo è cancellato

dalla mano legata al braccio

senza mente.

Lo spirito si è ritratto

obliato da anime ignare di religio.

La civiltà si è fermata

e senza resti di marmorei templi

scivola all’indietro

sul crinale dell’abisso.
Salvatore Iervolino ©

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