MELANIA TRUMP
(
22/5/2017)
Spiga di
grano svettante
In un
cielo a stelle e strisce
Il rosso
ed il bianco legano nastri
Tra le
ciliegie dell’albero della vita
Campi
biondi ondeggianti cangianti di frumento maturo
Al sole
d’agosto sono i tuoi capelli
Incedi statuaria nelle messi alte non ancora
falciate
Con
sguardo rettilario
Sono i
popoli delle nazioni
li attraversi altera nell’impeccabile tailleur
o in
abito lungo rosso fasciante
la
statuaria figura della divinità greca della bellezza
attraverso
i secoli di marmo statuario fermi
a
sostenere il cielo dell’Olimpo contemporaneo
dove
siedi regina
arrivato
a noi nel lattiginoso schermo televisivo
tra
lampi di luce mediatica
diffusa
in immagini cristallizzate in milioni di schermi
tra i
mortali
attraversi
inondata di sole
la messe
dei popoli
con le
braccia aperte
come
ali distese di gabbiano in volo
i miei
versi sono suoni
portati
nel becco delle rondini
Attraverso
il viaggio dall’Africa
Alle
pianure balcaniche
Sopra i
cieli del Mediterraneo
Figlia
dell’amplesso di mare e terra
Di un
cielo trasparente nella notte di
ossidiana
Gli
abeti delle foreste slovene distillavano gioia
Con
lacrime di resina profumata d’incenso
Pregustando
la gloria
A
sciogliere le cristallizzate fiabe degli elfi
Che
scrivevano la tua fiaba
Per
scegliere te come principessa delle fate
e loro
regina
Cucirono
vele di nuvole primordiali
per la
nave del tuo destino
Ad
attraversare i mari tra continenti lontani
Ti
aspettava una casa bianca
Costruita
come il pantheon degli antichi dei
Bastò il
tuo sguardo ad aprirne le porte
Ed i
cuori furono ai tuoi piedi
Irraggiungibile
vetta
Del
compiuto desiderio del tuo sposo
Al quale
assicurasti prole
Feconda
conchiglia d’amore
Nel
segreto talamo
Preparato
per approdare
Nel futuro come terra promessa.
Iervolino Salvatore ©
Iervolino Salvatore ©
Nessun commento:
Posta un commento