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lunedì 12 giugno 2017


L’Itaca universale

(2006)



Avvolta nei brandelli della notte primordiale

portasti i coltelli del caos

per la mia personale creazione

vedova bambina della propria gioventù

addentata come la prima mela

quando voglio ti rivedo

così come la prima volta

nella memoria di creta

attimo fisso nel luogo

come parola nel bronzo

alle spalle un veliero di carta

tu eterno femminino

travestito da favola riscritta

per l’Itaca universale

nella cui rada gettai l’ancora

della mia lussuria vagabonda

vi avrei costruito la mia città verticale

per il mio popolo di stelle

e ti facevo fedele

come l’ultima sposa dell’uomo: la morte

il seno di nuvole

la pelle conchiglia di mari galattici

risuona

sotto le carezze

porta le musiche profonde del corpo

perenne sconosciuto

il solo stupore rivela

sotto la corazza della bellezza

come pietrificante medusa

nello specchio della mia anima

come fiamma primordiale del focolare

il tuo amore era premio

quando nel biancore biondo

della pelle risplendente come pupilla

conquistavo il vello d’oro

nido di fenice della mia solitudine

vedo i cadaveri del nostro io per esser noi

dove vai io sono

dove sono tu sei

il nostro cuore ha un unico orologio

non c’è tempo senza me e senza te

non c’è misura per il nostro infinito

eppure siamo una goccia

sospesa fra il cielo e la terra

è il nostro segreto averne fatto un oceano

da cui nascono fiumi

coprono deserti

un amore senza ombre

come il sole sempre alto nel cielo

eppure si nutre della notte

per il cieco incontrarsi dei corpi

trafiggo il sonno usurpatore

la tela dei sogni a me appartiene

come alla spiaggia la sua onda

caldo di pane il tuo abbraccio scioglie

e si annoda come acqua tra le pietre

di un torrente inafferrabile la notte

anch’essa scorre nel giorno nato

solo per riportarci all’umana realtà

e scopriamo il mondo trasformato in mare

intorno una sola isola

risparmiata da un diluvio ignoto

e alla pioggia

non chiediamo perché.
Salvatore Iervolino ©
Pubblicata sulla mia rivista "Zamlap"  n.79°/2017

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