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martedì 4 luglio 2017


Tran-tran

(1972)

Vita senza ebbrezza,

fiammiferi sacrificati al cibo comune i giorni,

con l’anima che odora di zolfo casalingo.

L’esistenza è ferma come un orologio polveroso

In un’alba di notte insonne,

si comincia d’accapo, continuamente

con la morte a fianco travestita da tedio.
Salvatore Iervolino ©

Nel vecchio quaderno ( 1965-1970-1972) trovo annotati questi versi di Paul Éluard: Per molto tempo ho avuto un volto inutile / ma ora/ ho un volto per essere amato/ un volto per essere felice…

Sogno di tutte le belle/ che di notte vanno in giro,/ lente e calme,

con la luna che viaggia.

Il culto del grandioso, dell’acuto, dell’irregolare, del bizzarro, dell’assurdo.



La vera regola è saper rompere le regole a tempo e luogo accomodandosi al costume e al gusto del secolo.

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