Tran-tran
(1972)
Vita
senza ebbrezza,
fiammiferi
sacrificati al cibo comune i giorni,
con
l’anima che odora di zolfo casalingo.
L’esistenza
è ferma come un orologio polveroso
In
un’alba di notte insonne,
si
comincia d’accapo, continuamente
con la morte a fianco travestita da
tedio.
Salvatore Iervolino ©
Nel vecchio quaderno ( 1965-1970-1972) trovo annotati
questi versi di Paul Éluard: Per molto
tempo ho avuto un volto inutile / ma ora/ ho un volto per essere amato/ un
volto per essere felice…
Sogno di tutte le
belle/ che di notte vanno in giro,/ lente e calme,
con la luna che
viaggia.
Il
culto del grandioso, dell’acuto, dell’irregolare, del bizzarro, dell’assurdo.
La
vera regola è saper rompere le regole a tempo e luogo accomodandosi al costume
e al gusto del secolo.
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