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giovedì 28 settembre 2017


Una nana scolpita nel burro

(18.06.2017)

Stanotte ho sognato
Una donna nuda dal corpo di nana
Scolpita nel burro
 dal seno piatto
 braccia corte e storte
con piccole mani e dita piccole
le unghie dipinte con smalto rosa
gambe corte e storte
piedi piccoli con piccole dita
dipinte di smalto rosa
la testa quadrata  da nana
capigliatura nera tagliata corta
fattezze da nana
ma alta come una donna normale
mi trovavo con lei  in una stanza buia
un tugurio umido ed oscuro
con l’ingresso in un vicolo scavato
in un muschio folto e antico
di dimore patrizie
sbriciolate dai secoli 
nel tugurio c’era un letto basso
coperto da un materasso bianco
da una piccola finestra posta in alto
come in una cella
veniva una fioca luce lattiginosa
il pavimento era di terra battuta
era la casa della morte
io e la donna nana
ci sediamo sul letto
con le dita esploro il suo sesso
ha piccole labbra
umide
come petali di orchidea
come quelle di una bambina
è una prostituta
resta indifferente alla mia carezza
il nostro rapporto non va oltre
esco dal sogno
come un fantasma fatto di aria
ritorno dentro il mio corpo
mi sveglio nel mio letto
quel tugurio era la mia miseria
la tomba della mia morte oscura
la nana scolpita nel burro
la mia vita
con braccia troppo piccole
per fare quello che voglio
con gambe troppo corte
per andare dove voglio.
Il sogno mi lascia un senso di tristezza
In questa bella domenica  di sole
È l’ultima di primavera
dopodomani inizia l’estate
il diavolo sorride al sentire domani
egli è il padrone dell’oggi
ed ogni giorno dobbiamo farlo nostro
e non lasciarlo a lui
ho visto la mia morte
ho visto la mia vita
come è oggi nelle mani del diavolo
una nana scolpita nel burro
debbo rimetterla nelle mani di Dio
oggi è la Festa del Corpus Domini
debbo unirmi al Corpo di Dio
essere una cellula del Suo Corpo
trasformare il mio corpo di burro
in carne del Suo Corpo
per accedere alla dimora di luce,
in Paradiso.
Salvatore Iervolino ©
Pubblicata su "Zamlap" n°81/2017

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