Una nana scolpita nel burro
(18.06.2017)
Stanotte ho
sognato
Una donna nuda
dal corpo di nana
Scolpita nel
burro
dal seno piatto
braccia corte e storte
con piccole mani
e dita piccole
le unghie
dipinte con smalto rosa
gambe corte e
storte
piedi piccoli
con piccole dita
dipinte di
smalto rosa
la testa
quadrata da nana
capigliatura
nera tagliata corta
fattezze da nana
ma alta come una
donna normale
mi trovavo con
lei in una stanza buia
un tugurio umido
ed oscuro
con l’ingresso
in un vicolo scavato
in un muschio
folto e antico
di dimore
patrizie
sbriciolate dai
secoli
nel tugurio
c’era un letto basso
coperto da un
materasso bianco
da una piccola
finestra posta in alto
come in una
cella
veniva una fioca
luce lattiginosa
il pavimento era
di terra battuta
era la casa
della morte
io e la donna
nana
ci sediamo sul
letto
con le dita
esploro il suo sesso
ha piccole
labbra
umide
come petali di
orchidea
come quelle di
una bambina
è una prostituta
resta
indifferente alla mia carezza
il nostro
rapporto non va oltre
esco dal sogno
come un fantasma
fatto di aria
ritorno dentro
il mio corpo
mi sveglio nel
mio letto
quel tugurio era
la mia miseria
la tomba della
mia morte oscura
la nana scolpita
nel burro
la mia vita
con braccia
troppo piccole
per fare quello
che voglio
con gambe troppo
corte
per andare dove
voglio.
Il sogno mi
lascia un senso di tristezza
In questa bella
domenica di sole
È l’ultima di
primavera
dopodomani
inizia l’estate
il diavolo
sorride al sentire domani
egli è il
padrone dell’oggi
ed ogni giorno
dobbiamo farlo nostro
e non lasciarlo
a lui
ho visto la mia
morte
ho visto la mia
vita
come è oggi
nelle mani del diavolo
una nana
scolpita nel burro
debbo rimetterla
nelle mani di Dio
oggi è la Festa
del Corpus Domini
debbo unirmi al
Corpo di Dio
essere una
cellula del Suo Corpo
trasformare il
mio corpo di burro
in carne del Suo
Corpo
per accedere
alla dimora di luce,
in Paradiso.
Salvatore Iervolino ©
Pubblicata su "Zamlap" n°81/2017
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