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venerdì 7 luglio 2017


Oniroriente

(da Ironici incendi - 1979-80)

Castelli di tempesta
la luce riscrive
 l’immortale messaggio.

Partono le astronavi del pensiero
  per  cogliere i dolci glicini dell’infanzia
il cuore dorme in una grotta
difesa dai Re magi
 si alza in volo un aereo
per i cavalli delle nuvole vicine
 scalpitanti sulle pietre d’acqua.

Corrono i cammellieri
le fanciulle di zucchero a velo
 sono state rapite
e le strade polverose
portano alla meta bianca
di fiumi sacri
dove si taglia il sole a fette
con la scimitarra del Corano.

La nave col capitano in smoking bianco
 approda ad Istanbul
ed è una spia uccisa
con calza di seta
che resuscitata presule
bacia la eburnea mano della dama
al di là del Bosforo
 sulla mezza luna.

La pietra gialla della Sfinge
 il triangolo della Piramide
risvegliano la mia vita
sotto il sole d’Egitto
quando schiavo
 tra la polvere e  il sangue
 trascinai con altri 172 uomini
la statua di Djehutinetep.

A Casablanca
 ho bevuto un whisky
 con Humphrey Bogart.
E’ rimasto da pagare
 sul conto dell’albergo
un altro debito
per la seconda vita.
Poesia di Salvatore Iervolino© 

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